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Paragrafo 4 . L'emergere della Polonia e della Russia.

     
Fra  Trecento  e  Quattrocento, all'estremit  orientale  dell'Europa,
alcuni   regni  slavi,  dopo  essersi  liberati  dal  giogo  politico,
economico  e  militare  a  cui li avevano costretti  da  una  parte  i
cavalieri teutonici promotori dell'espansione germanica verso  est,  e
dall'altra  i  mongoli dell'Orda d'oro, riuscirono a costituire  unit
statali di un certo rilievo.
     Dopo  che  nel secolo quattrodicesimo era pervenuto alla  massima
espansione sulle rive del mar Baltico, l'ordine teutonico cominci  un
lento,   ma   inarrestabile  declino,  che  lo  port  a  subire   nel
Quattrocento  ripetute  sconfitte militari ad  opera  della  crescente
potenza polacca, al cui vassallaggio dovette in seguito assoggettarsi.
     La  resurrezione  del  regno polacco, che nei  secoli  precedenti
aveva dovuto sottostare alla pressione ed all'egemonia germanica (vedi
capitolo  Quattro, paragrafo 5), fu dovuta ad un fortunato  matrimonio
che  nel  1386  aveva unito le corone di Polonia e di  Lituania  sulla
testa del principe lituano Jagellone.
     Egli,  fino  ad  allora  pagano,  si  convert  al  Cattolicesimo
insieme al suo popolo e prese il nome di Ladislao secondo, impiantando
una  dinastia, quella degli Jagelloni, che regn fino al  1572  su  un
vasto territorio, esteso dai confini con la Boemia fino alle porte  di
Mosca, e che saltuariamente govern anche sull'Ungheria e la Boemia.
     
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     La  Polonia,  che  sarebbe rimasta unita alla  Lituania  fino  al
secolo  diciottesimo, divenne, a cominciare dal Quattrocento,  la  pi
forte  potenza  dell'Europa orientale. Si  trattava  comunque  di  una
potenza   relativa,   non  paragonabile  a  quella   delle   monarchie
occidentali.  In  Polonia,  infatti, non si  erano  verificate  quelle
trasformazioni   economiche  e  sociali  che  in   Occidente   avevano
determinato  il  declino  del  sistema feudale:  non  si  era  formata
un'attiva   borghesia  mercantile  e  artigianale  e  l'organizzazione
politica era caratterizzata dal prepotere dell'aristocrazia,  che  non
solo  dominava nelle campagne, dove i contadini erano ancora costretti
alla  servit  della  gleba, ma condizionava  pesantemente  l'autorit
della corona.
     Stretto fra lo stato polacco-lituano, di religione cattolica,  ed
i  mongoli dell'Orda d'oro, islamizzati, un embrione del grande impero
russo  ortodosso, che si sarebbe imposto nei secoli seguenti, cominci
a formarsi intorno a Mosca nel quindicesimo secolo.
     Dopo  l'invasione  mongola avvenuta nel Duecento  (vedi  capitolo
Sette,  paragrafo 4), che aveva reso vassalli dell'Orda d'oro  i  vari
principati russi, fra questi era riuscito ad emergere quello di Mosca,
che  nel  corso del Quattrocento, con una dura e sanguinosa lotta,  si
era  tenacemente opposto all'oppressione mongola, approfittando  delle
lotte  di fazione degli invasori. La definitiva liberazione dal  giogo
mongolo  avvenne  ad opera di Ivan terzo il Grande  (1462-1505),  che,
annettendo i principati limitrofi, triplic il territorio sotto il suo
dominio e cominci a fregiarsi del titolo di "grande principe di tutte
le Russie". Contemporaneamente egli accrebbe il suo prestigio sposando
la  nipote  di  Costantino  undicesimo Paleologo  (1449-1453),  ultimo
imperatore d'Oriente, e proponendosi cos come protettore di tutto  il
mondo greco-ortodosso ed erede della tradizione imperiale bizantina.
     All'estremo  nord  dell'Europa, dopo la grande  epopea  vichinga,
gli scandinavi (danesi, svedesi e norvegesi) non erano pi riusciti  a
costituire  un  forte  e  potente  stato  unitario  ed  erano   caduti
nell'orbita germanica.
     La  potente confederazione mercantile delle citt tedesche,  nota
come  lega  anseatica, o Hansa, che riuniva fin dal secolo tredicesimo
decine  di  citt e si estendeva dal mare del Nord fino alla Lituania,
era  penetrata  anche  in  Scandinavia,  influenzandone  non  soltanto
l'economia, ma anche la politica.
     Per  sfuggire  alle pressioni dell'Hansa i tre stati  scandinavi,
verso  la  fine del Trecento, si unirono fino a formare un solo  regno
(Unione di Kalmar, 1397); nel secolo seguente, tuttavia, fra danesi  e
svedesi si scaten un lungo conflitto dinastico, dal quale soltanto la
Svezia sarebbe riemersa come futura potenza europea.
